gambali ortopedici

nelle patologie tendinee la ROV italia propone i gambali ortopedici

Le lesioni cartilaginee dell'arto inferiore comportano quadri di notevole importanza per il dolore e talvolta la tumefazione sofferte dal paziente. Questa patologia, è una frequente patologia che colpisce per lo più la popolazione anziana (>65anni). La lesione cartilaginea è infatti l'inizio dell'Artrosi. Può accadere che uno sportivo, in seguito ad un trauma, possa riportare una lesione cartilaginea anche in età giovanile (-40 anni). L'utilizzo dei gambali ortopedici, secondo rov italia, permette di migliorare la riabilitazione post-operatoria del ginocchio. Ricordiamo che possiamo aiutare il paziente nella cura delle patologie del ginocchio con la ginocchiera ortopedica ma anche fornendogli varie tipologie di medicazione e i seguenti supporti ortopedici: coperture sterili e tutori ortopedici, ma anche kit pronto soccorso e kit monouso sterili. Curiamo anche la patologia chiamata epicondilite e le patologie rilevate da un'artroscopia alla spalla. La sintomatologia soggettiva consiste essenzialmente nel dolore dell’articolazione interessata o della muscolatura regionale, che é più intenso al mattino, si attenua con il movimento, si può riacutizzare dopo sforzo e generalmente si attenua durante il riposo notturno. Successivamente la funzionalità articolare diventa limitata prima dal dolore, poi dagli ostacoli di natura meccanica, (dovuti a frammenti cartilaginei che si liberano in articolazione) che possono impedire lo svolgimento delle normali attività o rendere difficili anche le abituali funzioni della vita di relazione. Il ginocchio tende a bloccarsi e a gonfiarsi. La lesione cartilaginea può essere estesa a buona parte del ginocchio anche nei giovani sportivi e si parlerà allora di artrosi precoce (questo quadro si verifica spesso in pazienti con lesioni legamentose trascurate per anni). Nel caso la lesione sia limitata ad alcuni punti la prognosi può essere favorevole ed è possibile restituire all'articolazione la sua integrità con trattamenti chirurgici quali il trapianto. La Terapia di questa patologia è chirurgica, è comunque opportuno eseguire un tentativo di terapia conservativa con farmaci "condroprotettori" e/o "viscosupplementazione" con infiltrazioni. Per quel che riguarda la chirurgia ci si avvale di moderne tecniche.